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Storia di Oreno,
il borgo avvolto nel Mistero.

Le origini

A ponente di Vimercate, fuori dalla cerchia, sui primi rilievi morenici della Brianza, sorgeva in epoca antica un borgo chiamato Borgonovo.

Prima ancora della conquista romana, il territorio orenese venne invaso dai Celti.
In seguito, donato dall'Imperatore romano al capitano Ennio Elio, distintosi in battaglia per il suo valore, la località veniva rinominata Ora Ennii Elii, zona residenziale di Ennio Elio, onde la contrazione di Ora Ennii in Orenio, Oreno.
L'esistenza di Oreno in epoca romana è suffragata da altre contingenze storiche. Al momento, la più antica è il ritrovamento di un sarcofago ed un'ara risalente alla seconda metà del II secolo d.C., segni evidenti di un tempio e di una necropoli pagana.

Con l'affermazione del Cristianesimo, gli orenesi – a quei tempi non più di qualche centinaio – si convertirono anch'essi.
Nell'anno 452 il villaggio di Oreno subì l'invasione degli Unni, e, probabilmente, dei Goti (493) e dei Longobardi (569).


Il medioevo

Dal IX secolo si hanno parecchi documenti pergamenici in cui compaiono, in qualità di notai oppure di semplici testimoni, membri della famiglia Da Oreno (o De Oreno).
Una più che plausibile teoria ritiene che questa famiglia sia ancora quella degli Enni il cui nome, col passare dei secoli, abbia subito la medesima mutazione del nome del villaggio.

Arriviamo così alla stagione dei Comuni.
I riferimenti più antichi a noi noti riguardanti il Comune di Oreno li troviamo in un Elenco de'Documenti spettanti a'Beni del soppresso Monastero di S. Apollinare di Milano, datato 1292.

Abbiamo il sentore di una cruenta battaglia svoltasi in quel di Oreno: nel 1125, presso il castello
L'epoca è quella del Barbarossa … I Comaschi, suoi alleati, si scontrarono con i Milanesi, uscendone sconfitti.

L'evoluzione costituzionale del Comune passò dall'istituto del Console a quello del Podestà; poi, passando da quello del Capitano a quello della Signoria, si arriva negli anni 1250 – 1382 al rafforzamento delle cooperazioni artigiane e al Capitano del Popolo.
Ma il piccolo comune di Oreno pare non abbia subito questa trasformazione e sia rimasto per parecchio tempo ancora nella genuina forma originale. Lo attesta un documento recante la data
6 novembre 1376 ove si fa esplicito riferimento al Console ed Ufficiale del Comune.


I secoli XV – XVI – XVII

Nel XV secolo il feudalesimo medievale scompare; trionfa la nuova aristocrazia del censo.
Il feudo comprendente Oreno rimane vacante per otto anni a partire dal 1467, dopodiché viene nuovamente assegnato.

Nel 1567, per volontà di S. Carlo Borromeo, Oreno diventa parrocchia. All'epoca i fochi (focolari, famiglie) orenesi erano 60, “tutte le anime sono 450” e “le anime di comunione” (gli adulti) 325.

Nello stesso periodo venne disboscata l'area di proprietà del Sovrano Ordine Militare di Malta. Sotto gli alberi trovarono terra argillosa con la quale produssero un discreto quantitativo di mattoni. Con parte di questi, nel 1591, costruirono la Cascina Cavallera, tuttora esistente. Nello stesso anno, vennero gettate le fondamenta del maestoso ed elegante campanile del Duomo di Monza.
L'architetto, pittore e scultore Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi, progettista e capo – maestro -, acquistò i mattoni rimanenti e la Cascina Cavallera divenne così la sorella maggiore del campanile del Duomo di Monza.

Durante la dominazione austriaca, dal punto di vista strettamente amministrativo – prima e dopo la parentesi napoleonica – anche il Comune di Oreno venne regolato attraverso Podestà.


Dal XVIII secolo ai giorni nostri

Nel 1811 venne realizzato il Cimitero.
Trattasi di un cimitero monumentale con due cappelle gentilizie della famiglia Gallarati Scotti e della famiglia Borromeo.
La cappella gentilizia di quest'ultima famiglia venne costruita con materiale ricavato dalla demolizione del Lazzaretto di Milano, quello delle epidemie pestilenziali cittadine.

- A proposito del Lazzaretto … nel cimitero trovano posto i colombari; ebbene, questi sono un'esatta riproduzione dello stesso Lazzaretto di Milano -.

Nel 1838 vivono nel Comune di Oreno 1394 anime, di cui 930 adulte.
Nel 1857 viene consacrata l'attuale Chiesa Parrocchiale di San Michele.
Con l'annessione della Lombardia al Piemonte (1859) si ha come immediata conseguenza l'assunzione delle forme amministrative del nuovo regno.
Con la costituzione del Regno d'Italia, poi, il Comune diventa una vera e propria circoscrizione amministrativa, in gran parte soggetta all'autorità centrale.
Nel 1890 venne posta la prima pietra per l'erezione dell'Asilo Infantile, che divverà uno dei primissimi Asili ad adottare il Metodo Montessori nella didattica.

- A proposito di primissimi …
Anche il Monumento dei Caduti, nella piazza principale, fu uno dei primi sorto in Italia, inaugurato il 9 novembre 1919.

Il 28 marzo 1929, con Regio Decreto n° 656, viene disposta l'unificazione del Comune di Oreno con quello di Vimercate, giustificata con considerazioni di carattete amministrativo, urbanistico e finanziario.

Il resto è storia recente.





Oreno Comune 1929
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Stemma Antico Oreno
Affresco su muro per saperne di più


San Carlo Borromeo
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